Vicenza, venditore rose: maxi-multa annullata

Si è chiusa l’odissea giudiziaria per Kabir Ahmad, 46 anni, cittadino del Bangladesh con regolare permesso di soggiorno, residente nel Milanese ma pendolare a Vicenza per vendere rose. La sera del 4 agosto 2009 venne fermato con delle rose sgualcite che gli valsero la sanzione astronomica di 5.164 euro comminata da un vigile per commercio itinerante senza autorizzazione. Il ricorso presentato dall’avvocato Alberto Pellizzari contro l’ingiunzione di pagamento è stato infine accolto dal giudice di pace di Vicenza, Giovanna Alessandrini.

«Una singola rosa, che faceva parte di un mazzo del valore totale di pochi centesimi, non può considerarsi un bene commerciabile, quanto piuttosto un oggetto che serve a salvare la dignità di chi la offre» si legge nel ricorso di Pellizzari. «Senza quella rosa Kabir Ahmad sarebbe un semplice mendicante, con tutte le umiliazioni che ciò implicherebbe: non può pertanto essere ritenuto un commerciante abusivo, ma un questuante, che chiede e riceve denaro senza dare nulla di economicamente apprezzabile». Il venditore di rose non dovrà quindi pagare la multa a lui recapitata, che era stata peraltro dimezzata senza spiegazione nel 2010 a 2.582 euro.

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