Bardolino, 1 cantina su 3 è “donna”

In riva al Garda la produzione del vino è in mano alle donne. Nella zona del Chiaretto e del Bardolino, infatti, una cantina su tre è gestita da una donna, percentuale che sale ad un lusinghiero 50% se si considerano le aziende cointitolate. Inoltre anche nel 50% di aziende guidate solo da uomini, almeno la metà dei collaboratori familiari è costituita da donne mentre il 6% delle aziende è formato esclusivamente da donne. I dati emergono da un’indagine di filiera sviluppata dal Consorzio di tutela del Bardolino e assumono ancora più importanza in virtù del fatto che, con i suoi 30 milioni di bottiglie, quella del Bardolino e del Chiaretto è la quarta zona vinicola del Veneto dopo il Prosecco, la Valpolicella e il Soave ed è l’undicesima in assoluto in Italia.

E non è finita qui. L’indagine effettuata dal Consorzio mette in luce che anche la clientela del Chiaretto è prevalentemente femminile (62%). Sono inoltre molte le donne a rivestire importanti ruoli nel mondo produttivo o associativo come ad esempio Roberta Corrà, direttore generale del Gruppo Italiano Vini; Claudia Benazzoli alla guida della Strada del Vino Bardolino; e la produttrice di Bardolino Matilde Poggi, presidente della Fivi (la Federazione italiana dei vignaioli indipendenti).