Lega, Tosi è fuori

Flavio Tosi è fuori dalla Lega. È infatti scaduta la proroga di 12 ore sull’ultimatum, del consiglio federale che gli aveva intimato di scegliere tra la tessera del partito e quella della sua Fondazione “Ricostruiamo il Paese”. Ad annunciarlo è Matteo Salvini ieri alle 22 in seguito alla decisione di Tosi di non cedere. «Non lascerò la Fondazione, -aveva ribadito il primo cittadino di Verona – è una questione di dignità e di rispetto verso chi condivide il progetto. Se mi cacciano, allora, da uomo libero, potrei candidarmi alla presidenza della Regione».

«Dispiace -ha detto Salvini – che da settimane Flavio Tosi abbia scelto di mettere in difficoltà la Lega e il governatore di una delle regioni più efficienti d’Europa. Ho provato mediazioni di ogni tipo, ma purtroppo, ricevendo solo dei no, sono costretto a prendere atto delle decisioni di Tosi e quindi della sua decadenza da militante e da segretario della Liga. Se insisterà nel volersi candidare contro Zaia, magari insieme ad Alfano e a Passera, per aiutare la sinistra, penso che ben pochi lo seguiranno». Per quanto riguarda le liste «saranno fatte dai veneti, dal commissario Gianpaolo Dozzo (…) e da tutti i segretari del territorio. Senza rancore e facendo gli auguri a Tosi, saranno i veneti e soltanto loro a decidere».

«Alla Liga è stato negato il diritto di decidere in Veneto, non posso accettare ingerenze milanesi. La mia fondazione? Tutti sapevano, nessuno ha mai sollevato obiezioni, contestarla ora è strumentale» aveva ribadito poco prima il sindaco di Verona nel corso della trasmissione 8 e mezzo al termine di una giornata fitta di indiscrezioni e smentite. Così all’annuncio della cacciata Tosi ha denunciato: «Salvini mente, sapendo di mentire. Mai avrei pensato di vedere in Lega il peggio della peggior politica, con Caino che si traveste da Abele. Resta e resterà per sempre l’amicizia per i tanti veri leghisti».