Adria, multe: «assessore fa doppio gioco»

«E’ durato meno di 48 ore il bluff dell’assessore ai tributi Federico Simoni in relazione alle sanzioni rilevate a 261 commercianti relative all’imposta di pubblicità». Questa la dura presa di posizione di Michela Grotto del movimento civico Liberi cittadini. «Ebbene – aggiunge alla Voce di Rovigo – per sei mesi silenzio totale: eppure l’assessore sapeva che a settembre gli addetti di Abaco si apprestavano a fare il censimento delle attività per rilevare eventuali irregolarità e conseguenti sanzioni. Nei giorni scorsi, con l’arrivo delle multe è montata la protesta degli esercenti, approdata sui mezzi di comunicazione verso i quali l’assessore è particolarmente sensibile».

Secondo la Grotto, «Simoni in un primo momento ha assunto la parte dell’indignato, come se quelle multe fossero un’offesa alla ‘sua’ città e al suo operato volto, a suo dire, sempre a difesa degli imprenditori». Poi però l’improvviso dietrofront. L’assessore ha infatti messo a disposizione il proprio ufficio affinché i commercianti potessero incontrare i funzionari Abaco per avere chiarimenti, «ossia per farsi spiegare che hanno commesso un’infrazione e che pertanto dovranno pagare la multa» sostiene la Grotto. «Sarebbe opportuno – conclude – che Simoni e Barbujani gettassero la maschera e dicessero apertamente che quelle sanzioni porteranno nelle casse comunali circa 80mila euro che fanno comodo e che sono stati recuperati con la velocità di un turbo».