Kristi la siliconata spopola alla Ederle

Tra i soldati di stanza ad Aviano e a Vicenza, specie quelli giovani, la fama della siliconatissima della porta accanto, «Kristi Thinks» il nome d’arte, si sta diffondendo alla velocità dei bit e dei byte – che si sa, è prossima a quella della luce. E non tanto o meno non solo per le curve della youtuber nativa dello Stato di New York, ma perché tra i suoi video-post, tra un commento fashion e uno di costume, non mancano le letture geopolitiche e quelle legate all’attualità.

Kristi in realtà non si presenta con alcuna competenza specifica, ma vuoi per il suo aspetto esagerato, vuoi per la sua visione del mondo un po’ alla Hulk Hogan, vuoi per qualche apparizione in siti soft-core, vuoi per i suoi commenti tra il tranchant e il finto svampito, il suo canale Youtube funziona: al 19 gennaio 2014, data della creazione del canale medesimo, gli iscritti sono quasi 28mila mentre le visualizzazioni toccano quota 3,2 milioni e oltre.

Platealmente posizionata a destra in materia di Medio oriente, immigrazione, tasse, favorevole alla liberalizzazione della prostituzione, la platinata americana ha fatto breccia tra numerosi giovani soldati a stelle e strisce dislocati nelle due basi del capoluogo berico e all’aeroporto Nato di Aviano anche parlando del fenomeno Isis. «Finalmente una bomba sexy che dice pane al pane e vino al vino e che contesta senza manfrine il presidente democratico Barak Obama». Si fosse parlato solo «di tette e di gambe», David, nome di fantasia di un graduato statunitense in forza alla base di Vicenza, sarebbe tranquillamente venuto allo scoperto, ma parlare, fra una scollatura e una t-shirt attillata, di politica estera, di Califfato, e di flusso di migranti, è materia scottante per una divisa, e quindi «meglio l’anonimato», sottolinea il giovane che ritiene deludenti le scelte dell’amministrazione Obama in materia di contrasto al terrorismo internazionale.

Gli fa da controcanto l’amico Tom, sempre di stanza a Vicenza che invece critica «severamente» l’atteggiamento di Kristin, la quale in diversi portali viene definita una «webcam model». Ad ogni modo «quella tizia – spiega John, un ragazzo più in là con gli anni e di inossidabile fede democratica – è una oltranzista come Sara Palin ma con le tette enormi. Probabilmente è uno strumento inconsapevole della propaganda della destra repubblicana che in mille maniere presidia ogni anfratto dei social media».

John invece, un militare in servizio ad Aviano, si definisce un conservatore moderato. Spiega che i videopost di Kristi cominciano a girare sugli smartphone dei suoi colleghi più giovani, tra risa e commenti goliardici da caserma. Sebbene banalizzati e trattati con superficialità, diversi commenti di Kristi sembrano condivisi da un pezzo della opinione pubblica, aggiunge l’americano. Mentre il look al silicone «della modella» altro non è che il risultato della civiltà dell’immagine spinta al suo estremo. «Sono convinto – spiega ancora il soldato – che personaggi di questo tipo li troveremo presto a condurre telegiornali e talk show, un po’ perché tv e media chiedono sempre il nuovo, costi quel che costi. Un po’ perché con l’avvento dei nuovi media, la tendenza a mescolare contenuti di peso con cose leggere o addirittura stupide si materializzerà in modo sempre più evidente».

Un’istantanea che si riproduce pari pari nella pagina di presentazione della videoblogger in cui si trova un po’ di tutto: dai video d’opinione, alla politica, fino agli argomenti più “silly”, parola che in inglese suona appunto tra il frivolo e lo stupidotto. Ben diverso invece è il versante dei commenti lasciati dagli internauti. Non mancano, anzi abbondano, i riferimenti sessuali, ma non mancano nemmeno ironia, letture meditate e critiche «dure e motivate».