Rovigo, i 7 della “Cricca del Po” a processo

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Corruzione, truffa ai danni dello stato e frode nelle pubbliche forniture, queste le accuse a vario titolo per la “Cricca del Po” formata da quattro tecnici Aipo e tre imprenditori. Secondo i pm, i dipendenti dell’Agenzia interregionale per il fiume Po avrebbero definito urgenti, senza che lo fossero, dei lavori di arginatura subacquea del fiume a Porto Tolle e Castelmassa, procurando un ingiusto profitto ai tre imprenditori indagati. La prossima udienza è già stata fissata per il 18 giugno, ma il rischio di scadenza dei termini e la prescrizione delle accuse è molto alta.

Come riporta il Corriere del Veneto, tra gli indagati in ambito Aipo ci sono: Luciano Moretti, 73 anni, rodigino ex progettista coordinatore; il responsabile dei procedimenti Sandro Bortolotto, 59 anni, di Rovigo; i due tecnici progettisti Matteo Occhialini, 46 anni di Occhiobello e l’adriese Daniele Picardi, 51 anni. Mentre i tre imprenditori sono: Francesco Barbetta di Vo Euganeo (Padova), fornitore di pietrame, 68 anni (Forniture Inerti Sas e La roccia cave Sas); Otello Orlandini di Porto Viro, 67 anni; Umberto Zanellato di Porto Tolle, all’epoca titolare della ditta edile Co.Ge.Ad di Taglio di Po, 64 anni.

La stessa Aipo si è costituita come parte civile, in un processo che ha già visto depennate per prescrizione le ipotesi di falsità ideologica per i dipendenti riguardanti alcuni interventi effettuati sul fiume Po negli anni 2007 e 2008.