Malasanità a Padova, 13 anni per avere giustizia

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Il 23 giugno 2002 un 32enne padovano entra in ospedale in stato di intossicazione alcolica dopo aver sbattuto la testa a causa di una caduta accidentale. I medici attendono cinque ore prima di fargli la Tac; troppo. Il cranio fratturato e un edema cerebrale provocano la morte del paziente nove ore dopo il suo arrivo in ospedale. Ci sono voluti altri 13 anni affinché i famigliari della vittima potessero avere giustizia: nel corso della settimana, il tribunale civile ha condannato l’Azienda ospedaliera di Padova a pagare oltre un milione di euro di risarcimento alla moglie, ai due figlie, ai genitori e al fratello della vittima.

Per il perito del tribunale non ci sono dubbi: «La condotta dei sanitari è ritenuta imprudente e negligente». «Tredici anni per avere giustizia sono un’enormità – commenta l’avvocato al Mattino – l’ospedale avrebbe potuto accettare una mediazione che avrebbe consentito di chiudere la causa pagando una somma molto inferiore. Invece ha scelto di tirarla per le lunghe e questo è il risultato».