Tav veneta a rischio, Confindustria: che disastro

«È un disastro. Al momento non abbiamo notizie di alcun tipo, ma mentirei se dicessi che non sono preoccupato». A dirlo al Corriere del Veneto il delegato alle Infrastrutture di Confindustria, Franco Miller, che esterna il forte sconcerto degli industriali dopo le rivelazioni sullo scandalo legato al caso Incalza e alle Grandi Opere. In seguito all’apertura delle indagini, non c’è stata infatti nessuna rassicurazione, né da parte di Rfi, né da parte del ministero, né da parte dei sottosegretari, che la linea dell’Alta Velocità che da Brescia deve arrivare a Venezia sarà realizzata.

Secondo gli inquirenti infatti il giro di tangenti ha comportato un aumento esorbitante dei costi e si rende ora necessario passare al setaccio i conti prima di erogare nuovi finanziamenti o mandare avanti l’appalto della progettazione. Inoltre il progetto della Tav veneta dovrà anche tornare alle forche caudine del parlamento dove è attesa l’opposizione del Movimento 5 Stelle e di ampi settori dello stesso Partito Democratico.