Zaia: «Moretti e Tosi dicano chi li finanzia»

«Se hanno a cuore la trasparenza, come dicono, non attendano gli obblighi di legge, rendano noti da subito i loro finanziatori. I veneti hanno diritto di sapere chi sono prima di votare, non dopo». Così ieri il governatore uscente Luca Zaia ha sfidato gli avversari Alessandra Moretti e Flavio Tosi nella cornice bucolico-hi tech di H-Farm, la start up di Riccardo Donadon a Ca’ Tron di Roncade che ha ospitato il lancio della campagna per la rielezione.

«Alcuni finanziamenti, anche se leciti, regolari, trasparenti, rendicontati, alla lunga possono rivelarsi imbarazzanti» ricorda Zaia al Corriere del Veneto riflettendo sui recenti scandali sugli appalti per le Grandi Opere. Per questo lui ha deciso di imporre a se stesso e a tutti i suoi candidati consiglieri una regola ferrea: «La campagna elettorale dovrà essere interamente autofinanziata con risorse provenienti dai candidati o dai loro famigliari, come il papà e lo zio, o comunque da persone a loro direttamente riferibili. Niente contributi dai privati, men che meno dai grandi gruppi industriali»