Abano Terme (Pd), provocazione anti-islam

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«Abbiamo vinto a Lepanto, vinceremo ancora. Fuori l’Islam dall’Italia». È il messaggio riportato su uno stiscione esposto dai militanti di Forza Nuova nella notte fra giovedì 19 e venerdì 20 marzo (rimosso alle 8 del mattino di venerdì dai carabinieri). Succede in via I Maggio ad Abano Terme (PD) dove, da qualche tempo, alcuni fedeli musulmani si incontrano in un ex negozio per la preghiera del venerdì. «Ribadiamo la nostra identità cristiana – spiegano il gesto quelli del movimento – e continueremo ad esprimere la nostra contrarietà all’insediamento di nuovi luoghi di culto islamici, che costituiscono la base di reclutamento di uomini a scopi terroristici».

Si dissocia dal gesto il sindaco di Abano, Luca Claudio: «Con gli striscioni non si fanno le battaglie», ha commentato al Mattino. «Stiamo facendo dei controlli con la Polizia Locale – aggiunge Claudio -. Va sottolineato che ognuno è libero di pregare dove vuole. In questo caso possiamo solo verificare se si stia rispettando la destinazione d’uso del locale, che è commerciale. Va anche detto che se un privato acquista un terreno e, rispettando le leggi, lo rende un luogo di culto il Comune non può opporsi. Di certo nella cessione di un locale pubblico possiamo dire di no».