Vittorio Veneto, battesimo aperto a divorziati

La Chiesa diocesana di Vittorio Veneto propone un nuovo atto di apertura. Dopo l’affidamento ai diaconi, figure laiche, di quelle parrocchie che non dispongono di un sacerdote residente, monsignor Corrado Pizziolo ha inviato una lettera ai sacerdoti con la quale dà l’annuncio dell’istituzione dei testimoni accanto ai padrini di battesimo e di cresima.

A differenza dei padrini, però, la cui condotta cattolica deve essere certificata, i testimoni possono avere alle spalle situazioni problematiche per le norme canoniche, possono cioè, ad esempio, essere separati o divorziati, o ancora conviventi. I padrini che garantiscono l’accompagnamento dei ragazzi nella fede possono essere scelti fra i catechisti o gli operatori pastorali, se la famiglia non dispone di figure appropriate. I testimoni, invece, sono indicati direttamente dai familiari del candidato al battesimo o alla cresima.

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