Fiera Vicenza, la Peretto si dimette

Da due giorni il consiglio di amministrazione della Fiera di Vicenza Spa è monco di un componente: mercoledì 25 marzo Angela Peretto ha rassegnato le dimissioni. La Peretto, entrata nel cda di viale dell’Oreficeria il 19 dicembre 2013 nominata dalla Camera di Commercio assieme al presidente Matteo Marzotto, è una commercialista nota alle cronache per aver presieduto anche la società Cis (il mai nato centro intermodale di Montebello) dal luglio 2012 traghettandola verso la liquidazione. Dopo l’indagine per associazione a delinquere per corruzione e abuso d’ufficio a carico del direttore generale Corrado Facco, un’altra grana per la società partecipata pubblica al 98% (Comune e Provincia di Vicenza, Camera di Commercio berica).

A far trapelare la notizia fonti interne alle Fiera. Fiera che, interpellata, dal canto suo non conferma né smentisce. L’ipotesi che filtra in queste ore è che la Peretto, in veste di tecnico di bilanci, abbia sollevato una serie di rilievi critici su quello in via d’approvazione della spa fieristica. In particolare sui mancati introiti causati dalla cancellazione della tradizionale esposizione di maggio. Se così, giova ricordare quanto per altro ricordava già ieri questo giornale online a proposito della preoccupazione, poi eclissatasi, riguardo proprio la fiera primaverile, tramite le parole del presidente della Camera di Commercio, Paolo Mariani, poco meno di un anno fa sulla stampa online locale: «dev’essere chiaro che non possiamo permetterci di perdere la Fiera, non possiamo correre il rischio che entri in una spirale discendente. Sappiamo bene che il settore dell’oro è in crisi e sappiamo quanto la Fiera sia importante per gli orafi, quindi se nel piano strategico, che poi altro non è che il piano Ditri – presidente di viale dell’Oreficeria fino a marzo 2013, ndr – si toglie la fiera di maggio con il suo fatturato, a tutt’oggi non possiamo dire che quei numeri si recuperano. Questo l’ho detto e lo ribadirò» (18 aprile 2014, La Nuova Vicenza).