Rovigo, Saccardin corre da solo: «Persa un’occasione»

L’alternativa di centrodestra non si farà. Alle amministrative di maggio nel comune di Rovigo Antonio Gianni Saccardin correrà da solo come candidato di Presenza Cristiana. A nulla sono valsi gli sforzi dell’ex sindaco Bruno Piva per formare un polo di moderati alternativo a Lega e centrosinistra.

«Persa un’occasione importante – spiega Saccardin – dopo aver lavorato all’aggregazione delle liste civiche e aver partecipato ai tavoli del centrodestra, con la sola pregiudiziale nei confronti del Carroccio ispirato da Salvini, ci siamo spesi per una sintesi che, peraltro, la Lista Tosi avrebbe voluto attorno alla mia persona». Poi lo scivolamento verso destra e la rottura fra Saccardin e gli altri possibili alleati. Un mancato accordo che porta a 8 il numero dei candidati al ruolo di primo cittadino.

Tuttavia, il vero peso di Presenza cristiana si farà sentire in caso di ballottaggio. «Già nel 2011 siamo stati determinanti per la vittoria di Piva – ricorda Saccardin – Nel 2015 vedremo dove far pendere l’ago della bilancia, sostenendo chi sarà più vicino ai nostri valori. Altrimenti lasceremo libertà di coscienza».