Venezia, ambientalisti: pericolo grandi navi

Tutti al lavoro per risolvere il problema grandi navi a Venezia. Dalla commissione di valutazione d’impatto ambientale all’Autorità portuale, passando per la procura, sono ormai passati sei mesi dall’inizio della valutazione sul progetto del Canale Contorta. Nel frattempo i PM della laguna hanno aperto un nuovo fascicolo su un esposto presentato dall’avvocato Elio Zaffalon per conto di numerose associazioni ambientaliste.

Le questioni al centro dell’attenzione sono essenzialmente due: da un lato i danneggiamenti provocati ai fondali e alle fondamenta, dall’altro l’inquinamento dell’aria causato dal passaggio e dalla sosta delle grandi navi nel bacino di San Marco. Sul primo punto i magistrati veneziani hanno già ascoltato alcuni testimoni, in particolare il noto docente di Idraulica Luigi D’Alpaos, professore emerito all’università di Padova.

Più rilevante la questione inquinamento anche alla luce della sentenza di fine 2012 della Corte di Giustizia europea, che aveva dato un’interpretazione molto rigorosa in materia di contenimento delle emissioni e soprattutto del Pm10. In attesa di ricevere i dati ufficiali, i PM si sono dovuti scontrare con la critica degli ambientalisti che non ritengono valide le misurazioni di alcune stazioni di rilevamento secondo loro mal posizionate.