Bpvi, Variati: «sono fiducioso»

Il sindaco Achille Variati, nel doppio ruolo di azionista e sindaco, si trovava ieri all’assemblea Bpvi con gli altri soci istituzionali, e i fischi dalla platea li ha sentiti forti e chiari.  «Tanto nervosismo e ostilità erano prevedibili – ha poi dichiarato al Giornale al Vicenza – perchè per i piccoli risparmiatori l´azione della BpVi è sempre stata intesa come un´obbligazione, esente dalle grandi perdite che la Borsa ha avuto negli anni. Ora dopo le richieste di Bce, l´amara sorpresa. Credo però ci sia una speranza: la nascita di una grande banca del Nordest che mantenga il suo rapporto fondamentale con le imprese e che darà soddisfazione reddituale ai soci. Ho detto in tempi non sospetti che ero favorevole ad un´aggregazione con Veneto Banca. Capisco le preoccupazioni, ma io non correrò a vendere le azioni. E ho fiducia sul fatto che ci sarà il recupero».

«Normale che chi perde soldi non sia felice – afferma Giuseppe Zigliotto, presidente di Confindustria Vicenza e consigliere di Bpvi -. Ma non possiamo estraniarci dalla realtà, sono cambiati i parametri. È come se una persona avesse una macchina a gpl e improvvisamente lo facessero andare a benzina, ma la benzina costa il doppio. Ecco, la legge è cambiata, le polemiche non servono. Serve guardare avanti. Lo stesso vale per il deprezzamento delle azioni: una base da cui ripartire. Io di certo non vendo: sarebbe come andare a vendere in Borsa il giorno successivo al crollo, si rischiano di portare a casa solo perdite. In futuro si potranno avere prospettive positive».