Tribunale Venezia, al via vigilanza stretta

In seguito ai sanguinosi fatti al tribunale di Milano, la cittadella della giustizia di Venezia, sede del Tribunale ordinario e del civile della Corte d’Appello, sarà dotata di metal detectors e guardie armate dal 15 maggio prossimo. Già da tempo la cittadella, che è stata realizzata accorpando alcune sedi sparse in città e sul territorio provinciale a Piazzale Roma, aveva il metal detector e i sistemi pronti per essere messi uso ma mancava l’appalto che fino a qualche giorno fa era a carico del comune, così come le spese di gestione solo in parte coperte dal ministero della Giustizia.

«L’appalto avrà valore – ricorda Arturo Toppan, Presidente del Tribunale lagunare – fino a tutto agosto quando, con i nuovi provvedimenti governativi, la sicurezza andrà tutta a carico del Ministero della Giustizia. La sede di Rialto del Civile e a poca distanza, sempre sul Canal Grande, dei due palazzi della Corte d’Appello, saranno controllate solo da guardia armate e forze dell’ordine perché gli immobili (tutti storici) non possono essere attrezzati con il metal detector. Il rilevatore era già da tempo in uso, invece, nell’aula bunker di Mestre su gestione – nelle occasioni in cui il Tribunale veniva usato – direttamente da reparti interforze di polizia e carabinieri». «Venezia è sempre stata, proprio per le proprie caratteristiche – rileva Toppan -, vulnerabile ma la realizzazione della cittadella della giustizia oltre ad accorpare più sedi giudiziarie ha anche permesso di intervenire sulla sicurezza».

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