Ospedale Padova, Tosi contro Zaia

«A Verona abbiamo fatto un ospedale d’eccellenza praticamente nuovo con 200 milioni. A Padova si è fatta passare un’intera legislatura senza che la Regione abbia deciso cosa fare». Così Flavio Tosi ha commentato il “tira e molla” sulla nuova struttura ospedaliera di Padova attribuendone la colpa al governatore uscente Luca Zaia. Ieri sera il primo cittadino di Verona ha partecipato al confronto promosso dal Cif (Centro italiano femminile) nel multisala del Mpx di Padova, assieme agli altri due contendenti alla presidenza del Veneto, Alessandra Moretti e Jacopo Berti. Grande assente proprio Zaia, rimpiazzato dall’assessore Elena Donazzan.

«Quando sarò governatore – ha aggiunto Tosi – chiederò ai tecnici, e non a Bitonci, se sarà possibile realizzare il nuovo sul vecchio come è stato fatto a Verona, e se la risposta sarà positiva lo farò senza perdere altri cinque anni». Sul tema della sanità ed in particolare sulla riduzione delle Usl, è invece convergenza con la Moretti. «Come ha detto Alessandra – ha evidenziato Tosi – le Usl vanno riorganizzate accorpando le strutture burocratiche, dall’ufficio personale agli uffici tecnici. Basterebbe applicare il piano socio sanitario, che prevede meno direttori generali. Il numero ideale sarebbe una o al massimo due Usl per provincia».