Adria (Ro), consegnate a Tunisia vedette anti-sbarchi

Ad Adria (Rovigo) sono state consegnate al governo tunisino due motovedette per aiutare a contrastare l’immigrazione clandestina. Si tratta di Vittoria P210 e Vittoria P350, due pattugliatori realizzati dall’omonimo Cantiere Navale Vittoria di Adria, ultimi di una flotta di dodici modelli commissionati dal Viminale nell’ambito dell’accordo di cooperazione transfrontaliera per ridurre i flussi migratori siglato tra Italia e Tunisia quattro anni fa. I due vascelli, pagati dal governo italiano poco più di 14 milioni di euro, grazie al ribasso del 30 per cento praticato dai costruttori rodigini per sgravare le casse pubbliche, sono destinati rispettivamente alla Marina Militare e alla Guardia Nazionale tunisine.

Come ha sottolineato Mohamed Najem Gharsalli, ministro dell’Interno di Tunisi, presente ieri alla cerimonia di consegna delle imbarcazioni, i pattugliamenti delle coste permessi da questi bolidi hanno praticamente azzerato gli ingressi illegali di tunisini: «Nel 2011: 28.000 immigrati clandestini (tunisini, ndr.) e 3.312 espulsi (dall’Italia, ndr.). Nel 2012:2.250 immigrati clandestini e e 2.103 espulsi. Nel 2013: 1.097 immigrati clandestini e 724 espulsi. Nel 2014: 1.297 immigrati clandestini e 1.290 espulsi» confida al Corriere del Veneto. «Il problema è che sono stati bloccati i flussi con Tunisia, Egitto e Turchia, mentre la Libia è diventata un collo di bottiglia che non riusciamo a chiudere a causa della mancanza di un referente politico», osserva Giovanni Pinto, direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere al ministero dell’Interno.