Basta bambole perfette: ecco quelle “umanizzate”

Sonia Singh è un’artista australiana che si è fermata a pensare a quanto le bambine di oggi siano subito bombardate da stereotipi fisici da adulti. Prendiamo ad esempio le bambole Bratz: trucco marcato, occhi enormi, ciglia infinite, nasino all’insù, bocca carnosa, gambe chilometriche e vestiti alla moda, sono le caratteristiche distintive di queste bambole che spingono le bambine a seguire questi canoni di bellezza e perfezione (praticamente irraggiungibili) fin da piccole.

Sonia Singh ha deciso di dire basta osservando la frustrazione della propria figlia davanti all’impossibilità di essere bella come la sua bambola. Ha così inventato il Tree Change Dolls, un laboratorio dove le bambole vengono trasformate in “ragazze” acqua e sapone. L’artista prima rimuove il trucco dai loro piccoli visi, poi li ridipinge accuratamente a mano, donando loro un aspetto più realistico e naturale. La madre di Sonia Singh cuce invece i vestitini che le bambole indosseranno nella loro nuova vita.

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