Mantovan (Fd’I): «poliziotti trattati peggio dei profughi»

La candidata al consiglio regionale veneto per Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale, Valeria Mantovan, e Demis Scarpecci, segretario per la provincia di Rovigo di Ugl Polizia di Stato, hanno organizzato un incontro in cui hanno discusso delle problematiche che ogni giorno vivono gli operatori della sicurezza in Italia. Caschi di protezioni vecchi e sempre meno sicuri, giubbotti antiproiettile acquistati a spese dei poliziotti, età media troppo avanzata e assunzioni bloccate sono alcuni dei problemi più impellenti riscontrati.

«Attualmente – afferma la candidata, incalzata da RovigoOggi – un immigrato ci costa il doppio di un poliziotto il quale percepisce uno stipendio non in linea rispetto ai sacrifici e alle competenze richieste. Non vi sono assunzioni e la media nazionale dei poliziotti si aggira intorno ai 45 – 47 anni anche a discapito di quei giovani che il concorso pubblico l’hanno superato e che sono messi in stand-by ad aspettare che con i pensionamenti si liberino di posti».

«Il sistema sicurezza – ha attaccato poi Mantovan – va rivisto a partire da una profonda ristrutturazione delle forze di polizia. Le riforme sulla sicurezza andrebbero studiate ed affrontate aprendo dei tavoli di confronto con i diretti interessati o perlomeno con i loro rappresentanti. Trovo assurdo che a fare l’immigrato si guadagni tanto o più che a fare il poliziotto, ovvero circa 40 euro al giorno: è un sistema al collasso che va a tutti i costi rivisto».

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