Verona, autismo messo ko dal Judo

Filippo è un bambino autistico. Vive in uno spazio tutto suo che gli fa vedere il mondo con occhi diversi. Filippo andava spesso in palestra ed osservava gli altri bambini muoversi sul tatami con quello strano vestito bianco addosso. Poi un giorno, qualcosa è scattato. Filippo ha deciso che quel mondo poteva incontrarsi con il suo. È iniziato così, due anni fa, il progetto dell’Asd Judo Scaligera Verona che è riuscito a far avvicinare diversi bambini autistici al judo. Luigina Desopo, tecnico dell’Asd Judo Scaligera racconta «Filippo veniva in palestra e guardava gli allenamenti, poi un giorno la mamma ci ha chiesto di farlo provare. Non potevamo fermarci e dire di no soltanto perché non l’avevamo mai fatto prima. Abbiamo iniziato a documentarci e deciso di provare ad inserirlo piano piano». La strategia per far sentire a suo agio Filippo è stata questa: «All’inizio cercavamo di evitare i rumori e l’inserimento è stato molto soft in un gruppo di ragazzi normodotati, che l’hanno accolto benissimo e aiutato molto nel suo percorso con il judo». La gioia di vedere i progressi enormi di Filippo ha portato l’Ads Judo alla decisione di aprire dei corsi specializzati.

Il tutto assolutamente gratuito, con volontari competenti che dedicano tutto il loro tempo a questo nuovo progetto in collaborazione con ANTS e con il dottor Leonardo Zoccante. ANTS Onlus per l’autismo è una delle realtà maggiori che si occupa di queste situazioni. Il presidente Andrea Favari commenta orgoglioso: «I numeri continuano a crescere, ci arrivano sempre più domande ogni anno». Luigina Desopo conclude «Abbiamo scoperto un mondo incredibile, all’inizio questi bambini non si guardavano in faccia, battevano mani e testa per terra, si allontanavano: vederli imparare a fare anche solo il saluto tipico del judo è stata un’emozione grande. L’autismo non fa così paura».