Regione, 11 arrestati e oltre 20 indagati

In vista delle elezioni le associazioni Avviso Pubblico, Libera, e Legambiente hanno sottoposto ai candidati un manifesto per la legalità in 18 punti, da applicare,  innanzitutto «dentro» il Palazzo. Un’iniziativa resa quanto mai opportuna, dopo quanto accaduto in questi anni in Regione, dove sono state arrestate 11 persone (tra cui l’ex presidente Giancarlo Galan e l’ex assessore alle Infrastrutture Renato Chisso) e ne sono state indagate più di 20 (dai Tributi ai Rifiuti, dalle Ater ai Geni civili).

Il primo punto del manifesto, chiede di escludere chi è stato condannato, ha patteggiato o ha goduto della prescrizione dai ruoli di vertice dell’amministrazione. Una circostanza «impossibile» secondo il governatore Luca Zaia che più volte ha ribadito di non poter licenziare i corrotti «per legge» e di potere solo spostarli da un settore all’altro, «mettendoli in condizione di non nuocere più». Altri punti del documento redatto dalle associazioni potrebbero condurre a positivi sviluppi sul tema della legalità in futuro senza però travalicare le competenze della Regione. Ad esempio, l’esclusione delle procedure straordinarie e delle gestioni commissariali nella costruzione delle Grandi Opere, potrebbe portare ad una cooperazione più proficua con l’Autorità nazionale anticorruzione e la Corte dei conti. mentre l’anagrafe patrimoniale per i politici potrebbe essere estesa ai dirigenti. Infine si potrebbe procedere alla revisione delle commissioni aggiudicatrici degli appalti, Via e Vas (di cui il manifesto chiede lo scioglimento tout court).

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