Rovigo, troppa umidità: etilometro inaffidabile

Un automobilista altopolesano di 39 anni è stato assolto ieri dall’accusa di guida in stato d’ebbrezza dopo che in un controllo svolto dai Carabinieri in data 16 novembre 2012 era risultato per due volte positivo all’etilometro: prima con 1,38 grammi/litro, poi con 1,33.  Secondo il giudice però quel giorno c’era troppa umidità nell’aria per garantire il corretto funzionamento dell’etilometro. Il decreto penale di condanna a 8.500 euro di multa è stato annullato grazie alla tesi dell’avvocato difensore Nicola Zambon che, controllati i bollettini Arpav della centralina più vicina, è riuscito a dimostrare che al momento del controllo l’umidità relativa era al livello del 100%. Un dato non compatibile col funzionamento appropriato dell’etilometro, omologato fino a un tasso del 95% di umidità relativa nell’aria.

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