Veneto Banca: no a Vicenza, sì a Modena

Superato lo scoglio delle assemblee degli azionisti, Veneto Banca e Banca Popolare dell’Emilia Romagna potrebbero presto aprire un tavolo su un’aggregazione. «Preferiamo un’altra Popolare piuttosto che realtà diverse, poi escludiamo le due di dimensioni maggiori (Banco Popolare e Ubi) e quindi per affinità, dimensioni, area geografica e altro penso che Lombardia e Veneto siano le regioni in cui potremo cercare di realizzare l’aggregazione», ha confermato l’amministratore delegato della banca di Modena Alessandro Vandelli.

Il matrimonio tra Veneto Banca e Popolare Vicenza però sembra  sempre più lontano tra gli appelli di Gianni Zonin sulla creazione di un polo veneto che sembrano cadere nel vuoto e il modello di banca federale proposto da Bper visto con favore dal manager di Veneto Banca Consoli. Si andrebbe dunque verso un’alleanza tra Modena e Montebelluna che porterebbe anche a diversi vantaggi come il mantenimento di una marchio e autonomia sul territorio, la non sovrapposizioni delle reti commerciali (nel Veneto il gruppo emiliano è poco presente), le dimensioni non eccessivamente più grandi della banca di Montebelluna (Bper ha 1300 sportellli).