Start-up, a Expo l'”Amazon” veronese del cibo

Tra le start up innovative presenti a Expo 2015 all’interno del Padiglione Italia, l’unica veneta sarà la veronese “QuiCibo”.     L’impresa, fondata nel 2013 dalla coppia di giovani imprenditori Nicola Galetto e Marco Grumolato, e selezionata tra i migliori progetti imprenditoriali internazionali alla start up school «Mind the Bridge» a San Francisco, ha l’obbiettivo di mettere in contatto produttori e consumatori saltando gli intermediari. Le aziende produttrici non devono far altro che registrarsi gratuitamente alla piattaforma quicibo.it creando il proprio profilo e una scheda, con foto, caratteristiche, descrizioni e prezzo per ciascun prodotto che vogliono vendere. Il prodotto sarà quindi visibile a tutti gli utenti del sito e ai fruitori dell’apposita app, i quali con un click possono acquistare direttamente dal produttore o mettersi in contatto con lui per chiedergli informazioni.

«Ad oggi – racconta Galetto al Corriere di Verona – si sono iscritte 1100 tra aziende agricole ed agroalimentari di tutte le regioni italiane che mettono a disposizione dei consumatori 1700 prodotti agroalimentari. Si può trovare di tutto, dalla frutta all’olio, dalla mozzarella di bufala al caffè della piccola torrefazione. Sono contenti i produttori che vendono, i clienti che acquistano risparmiando e l’impresa che si sostiene applicando una piccola commissione sul transato».

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