Centro disabili fantasma, legami con Regione

Bruna Milanese, presidente della cooperativa sociale Cà della Robinia finita nell’occhio del ciclone di Nervesa della Battaglia (Treviso), dove, grazie ad un finanziamento milionario della Regione, una discoteca abbandonata sarebbe dovuta diventare una fattoria dedicata all’inserimento dei disabili nel mondo lavorativo ed è invece diventata, quattro anni dopo, una birreria.

A complicare ulteriormente le cose ci ha pensato la figlia di Bruna Milanese, Selene Bailo, anche lei socia della cooperativa, che si è sfogata con un lungo post su Facebook, in cui tirava in ballo l’ex direttore del Sociale in Regione Mario Modolo, l’ex assessore Remo Sernagiotto, e il vecchio proprietario dello stabile Giancarlo Baldissin. Un collegamento tra i tre l’ha trovato il Corriere del Veneto, ed è l’immobiliare «Airone blu», sede a Montebelluna, in cui tutti e tre risultano soci.

Lo stesso Baldissin è stato anche consigliere e presidente della stessa cooperativa Ca’ della Robinia, prima del passaggio del testimone con Milanese, avvenuto proprio due giorni prima che fosse nota l’assegnazione del maxi-prestito a tasso zero da parte della Regione, soldi usati l’anno seguente per acquistare l’area dell’ex discoteca. L’intreccio, insomma, è abbastanza complesso, con soggetti presenti in entrambe le parti del tavolo delle trattative e coincidenze temporali piuttosto strane. Un esempio su tutti: dal giorno della fondazione della cooperativa all’assegnazione dei fondi passarono la miseria di 68 giorni, quando per iscriversi all’albo delle cooperative sociali impiegò oltre due anni.