Furti e rapine, ormai serve l’esercito

Veneto fra i più colpiti. La polizia non basta

Sempre più spesso le abitazioni venete vengono violate e svaligiate. Furti e rapine sono in continuo aumento. Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia si dice preoccupato e indignato per le situazioni sempre più al limite che emergono dalle cronache quotidiane e dalle richieste di aiuto dei cittadini. La situazione economica poco felice, rende i ladri sempre più impavidi. Il problema è noto e le persone sentono la loro sicurezza vacillare anche tra le mura domestiche.

L’emergenza si fa sentire, e il governo ha varato un inasprimento delle pene, inserito in un provvedimento di “sicurezza urbana” da rimettere all’esame del Parlamento: per i furti in casa il minimo sarà di 3 anni e il massimo di 8 anni. Per la rapina, che comporta minacce alle persone, si porta il minimo a 4 anni, mentre il massimo resta fissato a 10 anni di carcere. Con questo tipo di inasprimenti sarà difficile evitare la galera, come accade oggi. Fino ad oggi infatti, i ladri hanno sempre colpito sapendo di andare incontro a pene lievi o, addirittura, di essere processati per direttissima e poi rilasciati.

La zona d’Italia più colpita da questi reati è il Nordest, dove, nell’ultimo anno specificatamente in Veneto, i furti in abitazione sono aumentati del 9,4%. Questi delitti non vanno a colpire solo il patrimonio ma anche l’intimità e la tranquillità familiare. Il continuo fiorire dei crimini collegati alla proprietà privata è notevole ma è opportuno fare una distinzione tra ladri professionisti e occasionali. I professionisti aggirano i sistemi di sicurezza e operano consapevolmente e puntualmente. Gli occasionali rubano perché trovano circostanze favorevoli. Agiscono sia in centro sia in periferia, puntando su appartamenti con oggetti di grande valore, ma ormai anche su case modeste. Il furto viene quasi sempre denunciato, a differenza di altri reati, perché si ha interesse a farlo per motivi assicurativi o per ritrovare la refurtiva.

Per proteggersi è opportuno installare un buon antifurto nelle proprie case, con il collegamento diretto alle forze dell’ordine, dotandosi di porte blindate e finestre con inferriate. Le volanti della polizia sono sempre meno e le telecamere per le strade non bastano, poiché i furti avvengono dentro casa. Per la propria incolumità sarebbe opportuno non aggredire mai il ladro, se colto in flagrante. Semmai bisogna cercare di farlo scappare e avvertire immediatamente le Forze dell’Ordine che se pur esigue fanno quello che possono. Ma i veneti invocano Roma affinché mandi l’esercito, ritenuto più utile a difendere i cittadini italiani che non ad andare fuori nazione in missioni non da tutti condivise.