Padova, nuovo ospedale: scontro al Tar

Ieri, nell’aula del Tar, è stato discusso il ricorso presentato dalla società vicentina Finanza e Progetti spa contro Regione Veneto, Comune di Padova e Azienda Ospedaliera per lo stop di Venezia al progetto del nuovo Policlinico a Padova Ovest. Finanza e Progetti ha chiesto, oltre all’annullamento della delibera del 5 agosto di Luca Zaia, anche un risarcimento danni di 156 milioni di euro. Il collegio del Tar, presieduto dal giudice Bruno Amoroso, esporrà nei prossimi giorni la sentenza. Le 3 possibili soluzioni sono: accoglimento del ricorso con annullamento della delibera e riconoscimento dei danni, annullamento della delibera senza i danni, oppure ricorso respinto.

Il professor Vittorio Domenichelli, avvocato di Finanza e Progetti, ha sottolineato che la Regione ha commesso un duplice errore: chiudere il procedimento per il solo fatto che il Comune ha cambiato idea sul sito e, di fronte al mutamento dell’area, non ha chiesto alla società di ridiscutere il progetto e un suo eventuale adattamento.  Quest’ultimo punto è particolarmente importante: se il giudice dovesse annullare la delibera senza riconoscere i danni alla società, si potrebbe riaprire il procedimento e i soggetti coinvolti potrebbero tornare a sedersi ad un tavolo di trattativa per valutare eventuali adattamenti del progetto in ragione di una diversa localizzazione della struttura sanitaria. Se, invece, il giudice riterrà di dare ragione in toto alla società, allora, gli enti pubblici dovranno prepararsi a esborsi pesanti. L’unico obbligo che c’è e che sembra passare in secondo piano, come hanno evidenziato Azienda e Iov, è di dare ai cittadini un ospedale in tempi brevi.

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