Rovigo, Formigli e Sallusti alla sbarra per diffamazione

Nell’elenco di udienze svolte mercoledì mattina al tribunale di Rovigo figuravano anche due nomi (molto) noti del giornalismo italiano: ossia il direttore del Giornale Alessandro Sallusti e il conduttore del programma televisivo Piazza pulita Corrado Formigli. A trascinarli in aula con l’accusa di diffamazione a mezzo televisivo è stato l’imprenditore, residente a Rovigo ma attivo soprattutto a Panama, Mauro Velocci.

Proprio a Panama l’imprenditore avrebbe intrattenuto rapporti con Valter Lavitola e così, quando nel 2012 scoppiò lo scandalo dei rapporti tra il faccendiere e Silvio Berlusconi, il 54enne rodigino venne invitato al programma di Formigli per un’intervista su questo tema. Prima dell’intervista Formigli definì Velocci «colui che ha mandato in carcere Lavitola», riferendosi al ruolo ti teste dell’imprenditore di Rovigo nell’inchiesta della procura di Napoli per tentata estorsione, oltre a riferire che il rodigino nel paese caraibico era stato «accanto a Lavitola durante tutto il periodo della latitanza».

Rispondendo poi a un’ altra domanda del conduttore, Sallusti disse: «Credo che peggio di Lavitola c’è solo un altro truffatore – indicando il rodigino – che sia convinto o che millanti che Lavitola sia una delle persone più potenti». Dopo la querela la procura di Roma ha inviato il fascicolo a Rovigo essendo la parte offesa polesana. Ad ogni modo ieri le difese hanno sollevato un’eccezione di incompetenza territoriale.