Marghera, Expo Venice tra sporco e caos

Mancano nove giorni all’inaugurazione di Aquae, l’unica collaterale all’Expo di Milano e anche Marghera è corsa contro il tempo. «Stiamo rispettando i tempi, ce la faremo», rassicura al Corriere del Veneto Giuseppe Mattiazzo, amministratore delegato di Expo Venice. Ma il biglietto da visita non è certo dei migliori: il percorso dei mezzi pubblici che porterà all’“oasi verde” dove si terrà l’evento, è infatti lastricato di ostacoli ed in apparente stato d’abbandono. Ad esempio il pontile per il motoscafo sul canale Brentella ancora non c’è, mentre la fermata dell’autobus in via della Libertà spunta in mezzo al degrado tra erbacce, siringhe, bottiglie e sacchetti delle immondizie. Inoltre qualche giorno fa è stato asfaltato un piccolo passaggio sulle rotaie, e i new jersey di cemento che delimitano il corridoio da attraversare, impediscono anche la sosta delle auto a ridosso del marciapiede.

A peggiorare la situazione c’è la recinzione in legno che delimita il terreno del Vega tra via della Libertà e il padiglione, area che verrà sì pulita dai materiali di cantiere, ma che rimarrà incolta e disordinata, per la mancanza di  coordinamento tra soggetti diversi. Intanto sono quasi un milione i biglietti già venduti per Expo Venice, e il futuro della zona di 10 mila metri quadri in cui si terrà l’evento sarà deciso dall’entità del suo successo.