Negrar (Vr), radiofarmaci gratis per Veneto

L‘ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) ha avviato oggi la produzione gratuita e la distribuzione dei radiofarmaci per tutte le Medicine Nucleari del Veneto. Si tratta di farmaci contenenti un radioisotopo attivo, il Fluorodesossiglucosio, che hanno un impiego particolarmente spiccato nella diagnostica in campo oncologico, cardiologico, neurologico (come per la diagnosi precoce dell’Alzheimer) e delle infezioni e vengono usati principalmente negli esami effettuati con la Tomografia a Emissione di Positroni (Pet).

«Questa è l’ultima di una lunga serie di eccellenze che caratterizzano l’ospedale di Negrar, ottimo esempio di collaborazione tra pubblico e privato nell’interesse della gente, e l’intera sanità veneta – ha detto il Governatore Luca Zaia oggi presente all’inaugurazione del progetto – dove si continua ad investire e a progredire combattendo ogni giorno contro i tagli che piovono dal Governo in modo indiscriminato, tanto sul Veneto con i conti in attivo, quanto sulle Regioni in profondo rosso. Non hanno idea di cosa voglia dire fare sanità di eccellenza». Per la produzione e la distribuzione dei radiofarmaci, in forma totalmente gratuita, la Regione e l’Ospedale di Negrar opereranno sulla base di una specifica convenzione. I centri veneti dotati di Pet sono nove escluso Negrar, e in un anno hanno speso circa 2 milioni 700 mila euro per radiofarmaci, escluso il trasporto. Le prime strutture ospedaliere che beneficeranno dell’iniziativa avviata oggi sono l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, l’Istituto Oncologico Veneto di Padova, l’Ospedale San Bortolo di Vicenza e l’Ospedale dell’Angelo di Mestre.