Veneto, partiti condannati a risarcire 234 mila euro

Quasi tutti i gruppi consiliari presenti a palazzo Ferro Fini (tranne Federazione Sinistra Veneta e Ncd ) dovranno restituire alle casse della Regione soldi un totale di 234 mila 764 euro. Lo ha deciso il presidente della Corte dei conti Elena Brandolini dichiarando che quei soldi sono stati spesi irregolarmente. Questo solo per il 2014, sono ancora in attesa di giudizio le spese effettuate nel corso del 2013 e del 2012. Ovviamente ci sono regole precise da seguire. Per esempio non si possono spendere i soldi del gruppo per il singolo consigliere, anche se nell’espletamento del suo mandato, non si possono usare i soldi per il gruppo per acquistare automezzi, per investimenti finanziari e neppure per l´attività di partito di riferimento.

Quindi sono risultati irregolari tutti i contratti di lavoro, i progetti avviati, conclusi e pagati, le spese per la redazione di pubblicazioni, l’attivazione di siti web e le consulenze legali. Fa un po’ sorridere (o meglio piangere) che alcune spese sono state sostenute per contestare i giudizi che riguardano proprio il controllo della Corte. In poche parole, i partiti, hanno pagato le spese legali per contestare l’utilizzo irregolare dei fondi con gli stessi soldi per cui sono accusati di irregolarità. Il gruppo che deve restituire di più è Futuro Popolare con un “debito” di 64.321 euro. Al secondo posto il Pdl-Fiv con oltre 41 mila euro. Segue il gruppo Misto con 39 mila euro, poi il Pd con quasi 31 mila euro e la Lega con 27 mila. Fanalino di coda a parimerito Udc, Idv e Forza Italia per 9 mila euro.