Tosi-Lega, guerra su vertici enti locali

Chi pensava che la grande battaglia per le nomine dei vertici degli enti locali avesse inizio solo dopo le elezioni del 31 maggio si sbagliava di grosso.

E il primo a decidere di smuovere le acque è stato Paolo Paternoster, presidente di Agsm e segretario provinciale della Lega Nord, che dopo la lite tra Flavio Tosi e la Lega proporrà al consiglio d’amministrazione del gruppo Agsm di aprire il bando per raccogliere le candidature per i nuovi vertici di Amia, società attualmente presieduta da Andrea Miglioranzi, fedelissimo del sindaco, che si occupa dello smaltimento rifiuti, ma candidato in assoluta pole position proprio alla successione di Paternoster.

Nel 2012, quando fu presa in mano da Miglioranzi, l’Amia era un’azienda del Comune di Verona i cui vertici venivano designati dal sindaco. Poi è entrata, assieme ad altre aziende cittadine, a far parte del Gruppo Agsm Verona Spa, che ne controlla il 100 per cento, ma che è a sua volta del Comune, essendone socio unico. Ma dal punto di vista tecnico-giuridico, il Gruppo controllante ha tutto il diritto di chiedere un cambiamento dei vertici del gruppo controllato, cui seguirà probabilmente una risposta forte del sindaco di Verona.

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