Verona, poliziotti offrono pasto ai profughi

La segreteria della provincia di Verona del Siulp, il sindacato italiano unitario di polizia, ha reso noto un fatto avvenuto giovedì, quando, mossi da pietà, alcuni poliziotti hanno pagato di tasca propria il pasto ad una trentina di profughi provenienti dalla Somalia e dal Sudan, che erano in attesa delle procedure di riconoscimento.

«Una quarantina di profughi erano arrivati a Verona nella giornata di giovedì – spiega il comunicato rilasciato dal sindacato di polizia – ma sono stati tutti lasciati in questura senza supporto logistico e alimenti, con il risultato che i poliziotti preposti allo loro vigilanza, oltre a dover rimanere come prassi ad oltranza per svariate ore, dopo aver inutilmente atteso un intervento istituzionale che garantisse la fornitura dei beni di prima necessità, impietositi dalle condizioni dei profughi e vergognandosi per l’assoluta mancanza di sensibilità di chi di dovere, hanno aperto il loro portafogli ed hanno pagato di tasca propria bevande e snack».

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