Crisi, aziende vicentine: 76% vede futuro nero

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Secondo un’indagine di Apindustria svolta tra gli imprenditori bassanesi il 76% dei titolari di piccole e medie imprese della zona vede un futuro buio per la propria azienda, mentre solo il 21% ritiene di intravedere dei segnali positivi di usciti dalla crisi.

«In questo periodo si stanno diffondendo messaggi positivi e di fiducia ma i dati che ci riguardano più da vicino parlano di una situazione difficile – spiega William Beozzo, Presidente di Apindustria Bassano, al Corriere del Veneto –. Abbiamo accolto con favore alcuni interventi del governo negli ultimi mesi, ma l’Italia resta un malato che si vuole tentare di guarire con un’aspirina, quando invece necessiterebbe di un forte antibiotico».

L’impossibilità per le aziende di abbattere i costi, la mancanza di un serio piano industriale e le tasse sulla produttività ancora troppo elevate stanno mettendo il tessuto economico del vicentino in grande difficoltà. Non è solo il bassanese, infatti, a mostrare difficoltà nella ripresa. «Soffrono anche Alto Vicentino, Area Berica e Ovest Vicentino – dichiara Flavio Lorenzin, Presidente provinciale di Apindustria – ci sono ancora troppe inefficienze nel sistema Italia; l’unica cosa da fare è accelerare il processo di riforme che oggi, purtroppo, è stato attuato solo in parte e senza interventi strutturali di spessore».

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