Expo, Riello: «Verona ha fatto poco»

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

«Non siamo riusciti a fare un granché, ma sono comunque fiducioso». Lo dice, Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio e delegato di Confindustria Verona per Expo, in un’intervista sul Corriere del Veneto. Il conto alla rovescia per Expo 2015 è ormai esaurito e Verona porta in dote un elenco che appare scarno: ci sono il padiglione di Vinitaly, le commesse che si sono aggiudicate alcune grandi aziende del territorio, e una mostra in Gran Guardia sul vino nella storia dell’arte. «Credo che sia la gestione stessa dell’Expo che ha portato questa situazione: tante idee, pochi fatti. Poca organizzazione a livello generale, tanti tavoli che non hanno prodotto effetti così dirompenti. E alla fine ognuno è andato per conto suo», spiega Riello.

«La maggior parte dell’operatività è rimasta su Milano – aggiunge -, la Lombardia è stata molto forte e si è tenuta tutto quello che era possibile tenersi. Al di là dei proclami della vigilia, non c’è stata molta disponibilità a condividere con gli altri». «Forse si poteva fare di più certo – lamenta Riello -. Però con le difficoltà che ci sono state, con tutti i problemi che hanno avuto a Milano, e anche con il deficit di coordinamento a livello regionale che c’è stato, era difficile fare tanto di più se non iniziative private e sporadiche. Si sono fatte singole iniziative e i territori più lontani sono stati lasciati un po’ per conto loro, in sostanza si è lasciata libertà a ogni città di fare quello che voleva fare. Chi è stato bravo ha fatto di più». Riello si dice comunque «fiducioso» nell’indotto turistico che l’evento di portata mondiale saprà portare a Verona, città situata sulla direttrice Milano-Venezia. E sulla vicenda del mancato pagamento dei lavori per Expo al gruppo Tosoni, chiosa: «È una conferma del fallimento della politica italiana: lo Stato non può pretendere che si paghino tutte le tasse alla scadenza, con ripercussioni notevoli per chi ritarda, e poi non onorare i propri debiti».

Tags: , ,

Leggi anche questo