Regionali, bossiano Bozza diventa “rosso”

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Salvino Bozza, leghista della prima ora e soprannominato “il Bossi della Bassa”, cambia casacca e si candida con Alessandra Moretti. Bozza, oggi consigliere a Palazzo Ferro Fini nonché consigliere comunale a Monselice con “Prima il Veneto”, sarà il probabile capolista per Padova e provincia di “Progetto Veneto autonomo”, lista di ispirazione venetista che appoggia il centrosinistra. «I comunisti non esistono più e non esiste più nemmeno la Lega, che non è certo rappresentata da Zaia o Tosi – ha detto il consigliere al Mattino – . La Lega di oggi è soltanto careghe, non è più la Lega dei nostri ideali iniziali: vanno in Sicilia a prendere voti e si mescolano ai nazionalisti di Casa Pound».

Luca Zaia, continua Bozza, «dovrebbe ringraziare» il centrosinistra e la sua «opposizione costruttiva» che «ha tenuto in piedi il consiglio fino adesso. Una sinistra che io ho trovato molto preparata, di persone capaci, mi trovano d’accordo su tutto». «Una scelta personale che rispetto», commenta l’ex parlamentare leghista Paola Goisis e braccio destro di Bozza durante tutta la sua esperienza nel Carroccio: «i partiti tradizionali non ci sono più, non si può certo dire che la Moretti sia comunista e soprattutto si tratterebbe di una lista autonomista, per cui i nostri ideali sono rispettati».

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