Sbrollini (Pd): «tagli sanità veneta? demagogia»

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato delle deputate Daniela Sbrollini e Alessia Riotta (Pd) sulle risorse destinate alla sanità veneta.

Leggiamo attonite le parole del Dott. Mantoan riguardanti i presunti tagli di risorse alla sanità veneta, vorremmo però tranquillizzarlo e  con lui tranquillizzare tutti i cittadini della nostra regione perché leggere così le linee del Governo non è solo un grave errore ma è anche un’operazione di allarmismo e demagogia. I “tagli” citati non sono assolutamente tagli diretti, ma indicazioni su dove razionalizzare risorse rispetto a standard di spesa nazionali. Un risparmio dunque che mira a combattere inefficienza e sprechi di risorse. A dimostrazione di ciò il voto favorevole di tutte le altre 19 realtà regionali in conferenza stato-Regioni sulle linee del Governo.

È curioso come ancora una volta, su questi temi intervenga solo il Dott. Mantoan e non chi dovrebbe essere il naturale riferimento per la sanità nella giunta regionale e cioè  l’assessore Luca Coletto. L’assessore è ormai scomparso dalla cronaca da diversi mesi, assente sia sul piano istituzionale sia sul piano politico, un’inspiegata e continua assenza che si fa sentire soprattutto nella conferenza Stato-Regioni, in cui il Veneto non conta quanto meriterebbe. A differenza di quanto indicato dal centro-destra , il fondo per il socio-sanitario negli ultimi si è arricchito attraverso il fondo nazionale per la non autosufficienza (400 milioni di euro). L’analogo fondo regionale Veneto è stato invece azzerato per ridurre i buchi di bilancio regionali, costringendo le aziende sanitarie a servirsi solamente della quota veneta erogata da Roma. Sappiamo infine che la sanità del Veneto è passata dal secondo al quinto posto a livello nazionale, un dato agghiacciante che i nostri cittadini  hanno notato e faranno pesare nelle urne alle prossime elezioni regionali.

Daniela Sbrollini
Alessia Rotta

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