Maccherone, m’hai provocato! Il matrimonio tra cibo e cinema

Pasta e cinema è un binomio davvero indissolubile. E se Expo 2015 sarà la grande vetrina della cultura alimentare mondiale, la cinematografia ha da sempre fatto del matrimonio tra maccheroni e macchina da presa uno dei suoi più apprezzati capisaldi, testimonianza di una tradizione culinaria dal passato antico. Probabilmente il frame più conosciuto è quello che ritrae Alberto Sordi intento ad azzannare un piatto colmo di spaghetti in “Un americano a Roma” di Steno (ricordate la celeberrima battuta “Maccherone tu mi hai provocato? E allora io te distruggo”?), ma altrettanto noto è il timballo di maccheroni ne “Il Gattopardo” di Luchino Visconti.

Anche fuori dal set la pasta è stata per anni una vera e propria protagonista. Le fotografie che ritraggono Sophia Loren intenta a cucinare gli spaghetti per la troupe de “La Ciociara” o quelle di Dino Crocetti, al secolo Dean Martin, che insegna a Jhon Wayne come cucinare un piatto di pasta e mangiare i maccheroni al sugo senza sbrodolarsi sono diventate un cult.

Non solo pasta, in ogni caso, nelle pellicole cinematografiche. Dal sontuoso banchetto de “La grande abbuffata” alla Sacher Torte della “Bianca” di Nanni Moretti, dal soufflé di formaggio della “Sabrina” con Audrey Hepburn alla torta al cocco di “Harry ti presento Sally” con Meg Ryan, il cibo ha caratterizzato il cinema per tutto il corso della sua storia e continua ad essere uno dei protagonisti della cultura cinematografica italiana e internazionale.

 

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