Mose, Finanza chiede 25 milioni di danni

Nuovi guai per il Mose. In un verbale il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Venezia contesta al Consorzio Venezia Nuova la cifra di 25 milioni di euro per imposte evase con false fatture e mazzette. Davanti alla richiesta delle Fiamme Gialle si aprirebbero ora due strade per i commissari dell’Autorità anticorruzione di Raffaele Cantone: il pagamento, che potrebbe comportare anche uno sconto, oppure una contestazione in sede legale. L’ostacolo maggiore alla prima soluzione viene dalle imprese che dovrebbero così mettere mano al portafogli per ripianare un buco di bilancio a sei zeri. 

Davanti a questo rischio e con i cantieri bloccati da otto mesi, le imprese sono sul piede di guerra anche di fronte alla nomina di Giuseppe Fiengo, il terzo commissario del Consorzio nominato martedì dal prefetto di Roma Franco Gabrielli in aggiunta a Luigi Magistro e Francesco Ossola.