Veneto, i candidati/4: infrastrutture

Sicurezza, costi della politica, sanità, immigrazione e infrastrutture. Sono i temi caldi su cui oggi, intervistati da “Antenna 3 Nordest”, si sono sfidati i quattro principali candidati alle regionali in Veneto.

Posizioni diversificate sul tema nodale delle infrastrutture per i quattro principali candidati alla presidenza del Veneto. Su un fronte critico l’esponente del Movimento 5 Stelle, Jacopo Berti: «No al cemento – ha detto – si’ ad una rete metropolitana leggera e capillare in tutto il territorio veneto, per turisti ed anziani». Da potenziare poi la banda larga.

«Confermiamo la priorità delle opere di difesa del territorio» ha detto Luca Zaia (Lega), che ha puntato in particolare sulla realizzazione delle casse di espansione per mettere in sicurezza la regione dalle alluvioni.

«Vanno fatte tutte e sbloccate tutte – ha osservato Flavio Tosi – Casomai la magistratura interviene». Il sindaco di Verona ha sottolineato in particolare l’esigenza di portare a compimento “Cittadella della salute”, Nogara-Mare e Via del Mare.

Per Alessandra Moretti (centrosinistra) «la metropolitana di superficie è uno strumento molto importante di collegamento e anche di attrazione turistica». L’esponente dem ha poi puntato sul collegamento ferroviario con gli aeroporti, banda larga e ultralarga «ma prima di tutto sulla difesa del territorio».