Vicenza, referendum quorum zero: sì della Giunta

La Giunta del Comune di Vicenza ha approvato lunedì il nuovo “Regolamento degli istituti di partecipazione”, che, detto in soldoni, sarà il nuovo regolamento per i referendum cittadini, che potranno abrogare e proporre nuove norma in città. Per avanzare la richiesta di referendum sarà necessaria la raccolta di cinquemila firme, dopodiché una commissione valuterà la definizione delle domande da sottoporre al voto popolare. Il regolamento arriverà in Consiglio martedì prossimo per la votazione definitiva.

Una volta entrato in vigore si apriranno le porte per le proposte referendarie, a patto che rispettino una serie di norme definite da statuto. Per prima cosa su temi come il bilancio comunale, le nomine, i tributi o proposte che indichino «situazioni concrete, di soggetti determinati, aventi natura patrimoniale» non sarà possibile indire un referendum. Ogni altro tema potrà essere invece sottoposto al voto referendario, che potrà avere la forma di un referendum consultivo, abrogativo, propositivo o abrogativo-propositivo.

Una volta individuate le materie dovrà nascere un comitato per la raccolta delle firme, al quale potrà affiancarsi un comitato contrario al referendum, con uguali spazi in termini di visibilità e pubblicità garantiti dal Comune. Il comitato avrà tre mesi per raccogliere cinquemila firme ma il voto sarà a quorum zero e dunque l’esito, anche in caso di affluenza minima, sarà valido. «Un’innovazione storica per Vicenza – ha commentato al Corriere del Veneto, l’assessore alla Crescita, Jacopo Bulgarini d’Elci – che può essere stimolo alla partecipazione alla vita democratica».

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