Aziende venete per Expo, una panoramica

Dopo mesi di incertezze, è tutto pronto (o quasi) per la grande apertura ufficiale dell’Expo di Milano. In questo contesto, anche  le aziende venete faranno la loro  parte: chi, come i costruttori Maltauro e  Mantovani avendo prestato la propria opera  nella realizzazione del grande quartiere  fieristico, chi partecipando nella veste di  espositore.  Ha vinto la corsa contro il tempo l’impresa Maltauro che ha ultimato regolarmente le  opere commissionate per l’Expo, nonostante le vicende collegate alla “cupola degli  appalti” che hanno coinvolto l’ex  amministratore delegato Enrico Maltauro. Risultato raggiunto anche per la Mantovani che ha consegnato la piastra espositiva che comprende un Open Air Theatre di 12.500  posti e i giochi d’acqua del Lake Arena, la  più grande fontana d’Europa da dove nasce  “l’Albero della Vita”, opera simbolo dell’Expo  milanese. 

Molto nutrito il gruppo di imprese venete che ha contribuito alle forniture necessarie al progetto Expo: si va dalla  trevigiana Came che ha fornito i tornelli  elettronici in ingresso, alla Ovs (gruppo  Coin) che produce il merchandising, dalla Fiera di Verona che ha curato il padiglione  dedicato al vino, fino alle calzature che indosseranno gli organizzatori fornite da Diadora, sponsor  tecnico con Geox.  Più ridotta, visti gli ingenti investimenti  necessari per essere presenti  all’esposizione universale, la presenza di  aziende nella veste di espositori.  Per il vicentino, le adesioni più numerose  sono alla mostra collettiva proposta dalla Fiera di Parma, nell’area denominata  “CibusèItalia”. Nello spazio espositivo  dedicato alle eccellenze dell’agroalimentare  italiano ci sono, per citarne alcune, la  Zuccato dei sottaceti, la Cereal Docks con il  marchio “Alimento italia”,  Nardini, la Rigoni di Asiago, la Pedon di  Molvena.