Mestre, “guerra” religiosa per l’uso della chiesa

Il Tribunale amministrativo del Veneto dovrà esprimersi riguardo un contenzioso molto delicato. Le due comunità religiose dei greci ortodossi e dei moldavi cristiani si stanno infatti contendendo l’utilizzo di una chiesetta gotica situata all’interno dell’ex ospedale civile di Mestre. Il Comune l’aveva concessa, tramite una delibera, alla Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia e Malta del Patriarcato ecumenico. Ora però l’Amcis, l’Associazione dei moldavi cristiani in Italia, ha deciso di impugnare la concessione perché «illegittima».

Secondo i moldavi infatti la loro comunità aveva presentato la domanda per avere un edificio adeguato a svolgere le funzioni già dallo scorso anno, ma la loro richiesta è stata ignorata, mentre quella dei greci subito accolta. L’impasse va anche oltre, poiché tra le motivazioni dell’assegnazione ad altri c’è quella che la comunità moldava non sarebbe iscritta all’elenco delle associazioni, quando invece l’iscrizione risale al giugno dello scorso anno. Il 24 settembre scorso era stato addirittura l’ambasciatore della Moldavia a Roma a intervenire in difesa dei suoi connazionali chiedendo con una lettera al commissario Vittorio Zappalorto la «concessione di un edificio da adibire a fini di culto».