Popolare Marostica, indagato l’ex cda

Dopo le preoccupazioni e l’intervento della Banca d’Italia sulla controversa acquisizione della Banca di Treviso da parte della Banca Popolare di Marostica, anche la procura indaga sul caso. Le prime perquisizioni erano scattate già a febbraio, ma ora il pubblico ministero che si occupa del caso ha iscritto l’intero ex consiglio d’amministrazione della Banca Popolare di Marostica nel registro degli indagati, ipotizzando il reato di falso in bilancio.

Gli anni presi in esame dagli inquirenti vanno dal 2010 al 2012 quando il direttore generale era Gianfranco Gasparotto e il presidente Giovanni Cecchetto. Tra l’ottobre 2012 e gennaio 2013 la Banca d’Italia condusse delle ispezioni che determinarono un cambio di governance. Le anomalie riscontrate dalla Banca nazionale riguardavano il prezzo pagato, superiore rispetto al prezzo di mercato, dalla banca marosticana per ottenere la partecipazione in quella di Treviso, partecipazione acquisita dalla banca che ne era proprietaria allora: Cassa di Risparmio di Ferrara. Banca d’Italia ha risposto con una serie di misure  da rispettare nei bilanci che la popolare di Marostica avrebbe ignorato.

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