1 Maggio, vescovo Padova: Job’s Act insufficiente

Sul palco della festa del 1° Maggio a Padova è salito anche il vescovo Antonio Mattiazzo, che ha fatto un intervento moto “politico”, parlando anche del Job’s Act: «Sono vicino a tutti i lavoratori e a tutti coloro che muoiono sul lavoro. Sono sofferente e preoccupato con i disoccupati. Ho cercato di capire se il Jobs act ha portato nuovi posti di lavoro. Ma mi pare che l’aumento sia stato molto lieve. Bisogna impegnarsi di più: non siamo ancora usciti dalla crisi. No all’idolatria del denaro, non si può investire solo per aumentare il capitale. E poi c’è la lotta alla corruzione: siamo arrivati molto in basso. Per fortuna ci sono le forze dell’ordine che scoprono la corruzione». Ha poi ricordato l’impegno della Chiesa padovana («in questi giorni ho scritto personalmente lettere alle banche per chiedere che ci aiutino nel fondo straordinario per il lavoro creato da diocesi, camera di commercio e altri enti») e ha chiuso con un messaggio di speranza: «Fiducia e speranza sono un grande capitale sociale. C’è una qualità molto alta di imprenditori e lavoratori a Padova: sono la nostra forza, ci sono persone straordinarie e ammirevoli».