Venezia, Brugnaro: «ridare sorriso a città»

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«Voglio ridare il sorriso a questa città. Applicare le regole della bellezza architettonica all’impresa Comune, come ho fatto con le mie aziende. Ci riuscirò». Lo dice Luigi Brugnaro, candidato sindaco di Venezia del centrodestra, in un intervista alla Nuova Venezia. L’imprenditore presidente della Reyer e del gruppo Umana è sostenuto da Forza Italia, Nuovo centrodestra, Udc ed ex leghisti e Pdl, oltre che dalla sua civica. «Voglio risolvere i problemi della mia città, della povera gente. Creare lavoro. Mi metto in gioco. E lo ripeto: non voglio stipendio, sto cinque anni poi torno a fare l’imprenditore», dichiara. Brugnaro punta il dito contro il «blocco sociale» che sostiene lo sfidante Felice Casson: «non gli faranno fare niente» dice, sostenendo che non si può «chiedere sempre aiuto al governo (…) dobbiamo correre con le nostre gambe».

Brugnaro elenca le sue priorità: sblocco delle bonifiche, risanamento del bilancio, rilancio del turismo anche con le Grandi navi che «devono restare» ma non in Contorta. «Dobbiamo trovare nuove energie da questo turismo che deve diventare di qualità – dice -. Io voglio riportare qui 30 mila residenti, ma prima ci vogliono attività economiche, lavoro». E se vince Casson? «Beh? Io gli do una mano in ogni caso, mica scappo. Vado in Consiglio comunale a fare opposizione. Spero che lo faccia anche lui in caso di sconfitta. Passate le elezioni basta, quando la partita finisce non si combatte più. Che non pensino i centri sociali di prendersi la rivincita, bloccare tutto».

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