Venezia, «si a ticket ingresso S.Marco»

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Piazza San Marco a Venezia come area museale con biglietto ingresso e al Comune la restituzione di parte dell’Iva. Sono alcune delle soluzioni proposte dal governo per aiutare la città d’arte a far quadrare i conti. A riaprire il capitolo degli accessi a pagamento nell’area marciana, meta ogni anno di milioni di turisti in visita a Venezia, è il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta. «A livello governativo – ha detto Baretta a Il Gazzettino – stiamo ragionando da tempo sull’emergenza delle città d’arte e abbiamo pensato a tante soluzioni, a cominciare dalla restituzione di una parte dell’Iva alla città, ma in questo momento l’idea che mi convince di più è quella di considerare alcuni spicchi delle città d’arte come un unico museo. Mi riferisco, chessò? ai Fori imperiali come a piazza san Marco. se li considero un museo unico, ecco che possono introdurre il biglietto per una parte della città, puntando anche alla sua salvaguardia».

«E’ un modo – ha aggiunto Baretta – per far sapere al mondo quanto preziosa sia Venezia», città che è alle prese «con un deficit di bilancio molto importante» che va affrontato «tenendo presente che Venezia è città del mondo, di cui deve farsi carico il comune, ma anche la regione e il governo». Baretta ha infine rilevato che a Roma è difficile convincere qualcuno che la città è difficoltà ma che una soluzione compatibile va trovata: «se non sarà il ticket museale sarà l’Iva, ma entro fine anno una soluzione va trovata. Per Venezia e per tutte le città d’arte».

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  • Maria Grazia

    il biglietto per l’ingresso a Piazza San Marco non serve solo a raccogliere soldi, ma a contingentare e regolare i flussi del turismo a Venezia. Mi auguro che Baretta abbia capito il concetto. Non possiamo continuare a riempire la città, sta già esplodendo.
    Ben venga, dunque, il biglietto per l’area marciana, ma solo previa prenotazione, il Comune, oltre a incassare i soldi deve anche decidere quante persone può sopportare la città di Venezia per restare tale.

    Maria Grazia