Renzi in Veneto? Fa campagna per Zaia

Incredibile: il segretario Pd viene per lanciare Casson e la Moretti. Ma fa i complimenti al centrodestra

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Renzi, secondo l’ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli (un galantuomo a cui va reso l’onore delle armi), è un «maleducato di talento». Umilmente ci permettiamo di correggere la definizione, dopo aver ascoltato l’incredibile discorso che il gagà di Palazzo Chigi ha fatto ieri a Mestre per lanciare di persona le candidature di Alessandra Moretti in Veneto e Felice Casson a Venezia: di talento lo è di sicuro, ma è talmente narciso da dispiegarlo in uscite a tal punto pirotecniche da risultare imbarazzanti. Se c’é qualcuno a cui sovviene il Berlusconi dei tempi d’oro, ebbene: ci prende in pieno. Ormai a Matteo manca solo il gesto delle corna in una foto ufficiale, per eguagliare Silvio.

Che ha combinato questa volta, l’imprevedibile discolo? Ti combina questo: arriva fra scroscianti applausi e ottimismo a profusione sulla terraferma veneziana, a significare che per lui il Veneto e la sua capitale sono importanti, strategici, essenziali. Naturalmente non lesina frasi a effetto e slogans di rito per mostrare tutto il suo appoggio ai due candidati del suo partito (che più diversi non potrebbero essere: la Moretti è pop, soft, fatta apposta per le telecamere e con un curriculum ricco di cambi di corrente, Casson ha la faccia, la parola e la mentalità del magistrato inquirente, con spiccato e palesato senso critico). Ovviamente deborda in una raffica di battute, roba che al confronto Alberto Sordi era un lord inglese. Sentite qua: «Quando sono arrivato io è scoppiato lo scandalo Mose. Poi l’Expo, Roma Capitale. Pum pum pum. Ehi, mi sono detto, non sarò mica io che porto sfiga?»; «Vediamo se mi arriva qualche fischio: oggi sono qui per appoggiare il candidato sindaco della seconda città più bella d’Italia», intendendo dire che la prima è la “sua” Firenze; «Fare il sindaco? Non è una cosa semplice. Amministrare una grande città d’arte non è come amministrare un condominio… Alt! con tutto il rispetto per gli amministratori di condominio. Anche loro sono importanti eh?». Ricordiamolo: sarebbe il nostro Presidente del Consiglio, costui.

Ma venendo al sodo, mentre su Venezia, in buona sostanza, si tiene sul copione (i caporioni del Pd locale «hanno fallito», ma ora, riferendosi al Mose, «riporteremo la legalità»), riguardo la campagna elettorale per la Regione infila un goal che a noi, poveri di spirito, pare tanto un auto-goal. Cioè un pallone nella porta di Alessandra. Così la sparò Renzi, parlando del centrodestra guidato dallo sfidante principale della Moretti, ovvero il governatore uscente Luca Zaia: «Non è vero che non hanno fatto niente, e poi noi non siamo abituati a parlar male dei nostri avversari e a vomitare cattiverie su di loro (…) Il Veneto é una regione che ha percentuali di efficienza e crescita che sono superiori a quelle di molte regioni tedesche: se le aziende sono riuscite a competere nonostante la politica italiana sono proprio brave». Fantastico: il tuo segretario (e premier, e politico con più consenso d’Italia) viene a celebrare l’endoserment ufficiale per la tua candidatura, e cosa ti fa? Fa i complimenti al diretto avversario. Sì, d’accordo, è senz’altro una mossa studiatissima a tavolino, perché Renzi proprio come il Berlusca non é: è molto più freddo e calcolatore. Però resta agli atti il sillogismo, alla portata di tutti, sebbene ai limiti dell’immaginabile: il Veneto è al top, il Veneto è stato amministrato dal centrodestra (in realtà disastratissimo, una maggioranza da vietnam), quindi il centrodestra è il top. Solidarietà sincera alla Moretti.

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  • zenocarino

    Poveri noi. Il dilagante narcisismo e l’arroganza di Renzi, non hanno limiti. Lo dimostra anche la stupida polemica in occasione dell’inaugurazione dell’EXPO, in cui, dopo aver cervato di attribuirsi meriti che NON ha, si è scagliato contro chi, secondo LUI, sarebbe stato contro l’iniziativa. Tutto ciò in “mondovisione”.

  • Alamark

    “Amministrare una grande città d’arte non è come amministrare un condominio”
    Altro che città d’arte, all’estero nemmeno un condominio gli farebbero amministrare!