Vicenza, ordinanza anti-slot: 40 cassintegrati?

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Un mese dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza comunale che stabilisce due fasce orarie esclusive per il gioco con slot machine o videopoker (dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22) in tutti i locali che ne dispongono, i lavoratori delle sale giochi contano già un calo della clientela del 60%. Tuttavia, oltre a contrastare un fenomeno pericoloso come la ludopatia, l’ordinanza sta mettendo in pericolo i lavoratori del settore. Una quarantina di lavoratori di due sale in Viale Crispi e nel Centro Palladio a Vicenza saranno infatti lasciati in cassa integrazione, il tutto mentre nelle sale giochi a due passi da Vicenza c’è la fila per entrare.

«Ho incontrato sia i gestori che i lavoratori. L´ordinanza non si tocca – tira dritto l’assessore alla Semplificazione Filippo Zanetti – perché è uno strumento per combattere la piaga sociale della ludopatia che sta rovinando intere famiglie. Abbiamo recepito le proposte dei gestori su cui stiamo lavorando, coinvolgendo anche l´Ulss e la questura da cui attendiamo riscontri. Il nostro obiettivo – prosegue Zanetti, intervistato dal Giornale di Vicenza – è di contrastare la ludopatia che è una vera e propria emergenza sociale, ma anche di rimboccarci le maniche per evitare che i gestori licenzino o mettano i lavoratori in cassa integrazione».

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